Giorgio Magnanensi sampler, electric guitar & electronics
Marco Ruggeri voice and paranoid vocals
Walter Zanetti acoustic, electric and spanish guitar
all tracks recorded live at the Castle of Capannole (Tuscany) between May and October 1996
all instruments by minz & maunz with
Nanni Canale nay and percussion
Ernie Jordan (aka montego) harmonica
Antonio Politano recorders and drones
programming and digital editing by Giorgio Magnanensi
mixed at FX studio - Milano by Massimo Mariani
All music by minz & maunz
special thanks to Kees Boeke, Nanni Canale, Massimo Mariani, Giordano Montecchi,
Antonio Politano, Rudi, Vittorina and Stefano Röslmair
We are trying to abandon the path of imaginal voluntarism.
Image is not created, you receive it.
Image is immanent and interstitial.
Image is not captured – Image gives itself.
IT IS, it is permanent, and it calls other images to itself: THE images,
that in the collectivity of invention, aspire to exist, to only show themselves
in the sense of unveiling themselves.
For us, the possibility of ideally embracing a totality remains,
transcending our egocentric consciousness,
to free ourselves from the sense of power
that will’s illusions feed to the detriment of our solarity. [ minz & maunz ]
In bilico fra trance, nudità unplugged, immaginario elettronico, reminiscenze transcontinentali, congestioni hardcore e stupefazioni oniriche, minz & maunz è un lavoro dalle molte facce. In questa musica convivono la tecnologia del campionamento e del dub, il live electronic, l'improvvisazione dal vivo, l'incontro fra musicisti di diversa formazione, e la ricerca di un equilibrio fra progetto formale e performance libera. Sono pratiche intese spesso come antitetiche fra loro e che qui invece trovano un modo originale di coalizzarsi e potenziarsi reciprocamente.
Questi 67 minuti di musica articolano in uno svolgimento continuo dodici episodi risultanti da una serie di eccitanti performance improvvisative registrate dal vivo. Nonostante la ricchezza e le suggestioni del sound, il lavoro in studio si è limitato prevalentemente al missaggio e al raccordo delle diverse sezioni. Ciò che si ascolta è dunque tutta musica suonata dal vivo. Pochissimi sono stati gli interventi di rielaborazione o sovrapposizione (soltanto tre episodi su dodici sono stati sottoposti a un lavoro di postproduzione in studio), mentre certe particolarità del sound restituiscono la seduzione acustica di ambienti particolari e della registrazione in presa diretta. Le risorse elettroniche sono state prevalentemente utilizzate in tempo reale, con interventi e manipolazioni realizzate nel corso della performance, campionando direttamente e processando i suoni prodotti dagli stessi strumentisti o introducendo pochi campioni aggiuntivi.
In minz & maunz l'elettronica è presente come una risorsa flessibile, materia dolce, sempre ricreabile, come un partner fantasioso capace di interagire con gli esecutori, stimolandone la creatività e l'interscambio e sviluppandone le intuizioni. Da questa premessa, il gusto e la fantasia improvvisativa dei musicisti coinvolti hanno dato origine a un percorso molteplice, attraverso situazioni e linguaggi diversi, a volte fresco e immediato, a volte più complesso e sottile. Infine, mentre restituisce la fragranza della performance collettiva, minz & maunz, al tempo stesso, esplora una via d'uscita dagli squilibri caratteristici della libera improvvisazione, affidando a una sorvegliata architettura formale il compito di calibrare e trasmettere un più compiuto risultato poetico ed espressivo. [ Giordano Montecchi ]